Un approfondimento dedicato al tema del rispetto delle lingue e della diversità linguistica in Italia, nonché nel contesto della comunità italiana in Canada, sarà al centro di un intervento che esplora la poesia dialettale e neodialettale come spazio di ricerca espressiva e riflessione culturale.
Attraverso l’analisi delle opere di autori come Franco Loi, Achille Serrao, Assunta Finiguerra, Franco Scataglini e Anna Maria Farabbi, il contributo mette in luce come l’uso del dialetto o delle lingue minoritarie rappresenti non solo una scelta stilistica, ma anche un gesto dal forte valore simbolico e, spesso, politico. La poesia si configura così come un luogo in cui la lingua vive nel suo corpo sonoro e materico, tra registri diversi e tessiture complesse.
Particolare attenzione viene dedicata al passaggio dall’oralità alla scrittura e al ruolo fondamentale di poeti ed editori nel preservare un patrimonio linguistico che rischia altrimenti di andare perduto. Il rapporto tra lettore e ascoltatore, le difficoltà di accesso per chi non conosce la lingua e le sfide della traduzione — in entrambe le direzioni — aprono interrogativi cruciali sul significato di inclusione ed esclusione.
In questo contesto, la poesia può rappresentare anche un ritorno all’oralità, grazie all’uso di strumenti contemporanei come i QR code per l’ascolto, affiancati all’importanza degli archivi linguistici dialettali, che si confermano strumenti essenziali accanto ai dizionari. Allo stesso tempo, emerge la necessità di riflettere criticamente sull’identità linguistica, al di là di possibili strumentalizzazioni.
Il lavoro di traduzione si configura infine come uno spazio di tensione tra archeologia linguistica e ricreazione poetica, in cui il traduttore è chiamato a un confronto consapevole con la vitalità e la trasmissione della lingua.
Martedì 5 maggio – 18:00
Ingresso libero su prenotazione (RSVP)
Istituto Italiano di Cultura di Montréal
1200 Av. du Dr Penfield
A seguire, la presentazione aprirà a una discussione con la partecipazione di Raffaella Polverini (Kaba Edizioni) e Connie Guzzo-McParland (Guernica), che si confronteranno sul ruolo dell’editoria in questo processo. Il dialogo metterà a fuoco le pratiche editoriali legate alla pubblicazione di testi in lingua dialettale o minoritaria, nonché in italiano nel contesto canadese, in relazione alle lingue dominanti come inglese e francese.
L’incontro offrirà inoltre un’occasione per riflettere sulle strategie adottate per rendere accessibili queste opere senza comprometterne la specificità linguistica e culturale, e sulle responsabilità degli editori nel sostenere la pluralità linguistica, favorendo una circolazione consapevole tra esigenze di mercato, tutela delle identità e apertura a nuovi pubblici.
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