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“The elusive fox or the elusive aspect of contemporary art”, conferenza di Vittorio Canta

L’Istituto Italiano di Cultura e il Department of Languages, Literatures, and Cultures-Italian Studies di McGill University sono lieti di presentare la conferenza di Vittorio Canta intitolata: “The elusive fox or the elusive aspect of contemporary art”.

Martedì 14 gennaio 2020, 16.30
McGill University
Department of Languages, Literatures, and Cultures-Italian Studies, Room 1825
688 Sherbrooke St. Ovest, Montréal
Conferenza in lingua inglese

La presentazione riguarda lo stato dell’arte contemporanea così come viene percepita dal grande pubblico e l’obiettivo consiste nel rispondere a idee sbagliate legate al significato di “arte” contemporanea. Dopo aver osservato come il linguaggio dei “media” che controlla il nostro ambiente culturale abbia distorto la percezione di molti problemi, Vittorio Canta ha ritenuto opportuno esporre ciò che sta accadendo nel mondo che chiamiamo ART. Utilizzando il proprio lavoro come punto di riferimento (e senza promuoverlo), il dialogo sarà supportato da riferimenti storici intesi a definire alcuni paradossi dati per scontati. La spiegazione più vicina che Vittorio Canta potrebbe offrire sarebbe la “demitificazione” delle tele bianche sotto il titolo “Il campo nevoso”. Mentre una voce registrata fornirà spiegazioni, il materiale visivo verrà proiettato su uno schermo.

Vittorio Canta, nato a Milano nel 1941, ha studiato presso l’Accademia di Brera di Milano, prima di diventare un grafico molto ricercato nel settore della dinamica della pubblicità in Italia. Nel 1966, dopo otto anni di servizio in importanti agenzie di pubblicità di Milano, si trasferisce a Montreal. Come art director e direttore creativo, ha progettato e realizzato comunicazioni visive per molte aziende e istituzioni di primo piano. Dopo quaranta anni di arte commerciale, si trasferisce nella pittoresca città di Sutton, nei Cantons-de-l’Est in Quebec. Timeline: 1956-1958, Collegio di Brera a Milano; 1958-1959, Studio Piaggi; 1959-1966, direttore artistico Associato presso l’agenzia di pubblicità italo-britannica Radar & Benson, direttore artistico per l’agenzia italo-francese ATA, direttore artistico per l’italo-americana BBDO, direttore creativo presso l’agenzia italo-americana Milan & Gray; 1967-1973, direttore creativo presso l’Avenue Advertising Art & Marcil / Caron / Barks a Montreal; 1973-2001, direttore creativo indipendente per un gran numero di clienti diretti e agenzie pubblicitarie; 2002, interamente dedicato alla pittura e alla scrittura.

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Montréal
  • In collaborazione con: Department of Languages, Literatures and Cultures