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“Vie di terre: Mongoli e missionari francescani nell’Oriente dei secoli XIII-XIV”, conferenza di Francesco D’Arelli, Istituto Italiano di Cultura di Montréal

L’Istituto Italiano di Cultura e il Centre d’études médiévales de l’Université de Montréal, nell’ambito del programma di conferenze (17 settembre 2019 – 10 dicembre 2019) sul tema “Francesco e al-Malik, 800 anni dopo. L’incontro tra Francesco d’Assisi e il sultano al-Malik al-Kamil (1219)”, sono lieti di presentare la conferenza di Francesco D’Arelli, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal, intitolata “Vie di terre: Mongoli e missionari francescani nell’Oriente dei secoli XIII-XIV” e introdotta dal Prof. Gabriele Giannini, Université de Montréal.

Martedì 10 dicembre 2019, 18.00
Istituto Italiano di Cultura
1200, Av. du Dr. Penfield
Montréal (QC), QC H3A 1A9
Conferenza in lingua italiana

L’incontro tra Francesco d’Assisi e il sultano d’Egitto è avvenuto otto secoli fa, nel 1219. Più che celebrare un centenario, il ciclo di conferenze, ideato dall’Istituto Italiano di Cultura e dal Centre d’études médiévales dell’Université de Montréal, vuole avvicinare il pubblico al senso di questo evento straordinario per i contemporanei e per i posteri. Quando il francescano Giovanni da Pian del Carpine (1182-1252) assisteva all’elevazione al trono nel 1246 di Güyük, figlio del Gran khān Ögödei (1229-1241), a sua volta terzogenito di Gènghiz khān, Francesco d’Assisi era già scomparso da vent’anni (1226). Con l’ultima missione, negli anni 1342-1346, alla corte del Gran khān del francescano Giovanni de’ Marignolli (fine XIII sec.-1358/59) si chiude l’epopea francescana dei viaggi lungo le terre dell’Asia orientale in epoca medievale. Perché furono inviati in terre così remote, piene d’insidie, percorse da razzie, devastazioni e occupazioni? La conferenza racconta questo generoso secolo di storia dell’Eurasia, dove lo “zelo missionario e l’ardimento dei mercanti” italiani – scriveva anni fa Giuseppe Tucci – furono non di rado sopravanzati dagli “animosi ambasciatori di cultura, che su tanto travaglio di guerre cercarono [di] gettare un ponte di comprensione e di pace e di stendere all’Oriente la mano fraterna dell’Occidente”.

Francesco D’Arelli, Ph.D. in Studi Orientali (Istituto Universitario Orientale, Napoli), ha studiato al Sinological Institute di Leida e all’Università Cattolica di Lovanio, insegnato a Ca’ Foscari, nelle Pontificie Università Urbaniana e Antonianum e all’Università degli Studi Internazionali di Roma. Ha diretto la biblioteca e le attività editoriali dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (2002-2011) e dal 2012 è nei ruoli della Farnesina come attaché culturale. Da marzo 2016 è direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal. Ha pubblicato numerosi saggi, soprattutto sulla diffusione e presenza del cristianesimo in Cina nei secoli XVII-XVIII e con Angelo Tartuferi (Galleria dell’Accademia, Firenze) è stato curatore scientifico della mostra e del catalogo L’arte di Francesco. Capolavori d’arte italiana e terre d’Asia dal XIII al XV (Firenze, Galleria dell’Accademia, 30 marzo-11 ottobre 2015). Quest’anno ha inoltre pubblicato il saggio “Vie di terra: Mongoli e missionari francescani nell’Oriente dei secoli XIII-XIV” nel volume San Francesco d’Assisi (Roma, 2019), opera di pregio dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani.

Prenotazione non più disponibile

  • Organizzato da: Istituto Italiano di Cultura di Montréal
  • In collaborazione con: Centre d’études médiévales de l’Université de Mont