Per la sua 32ª edizione, ItalfestMTL, grazie al sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal, presenta la conferenza Viva Vittorio, dedicata alle opere di Vittorio Fiorucci, illustratore, fotografo di talento e cartellonista canadese tra i più rinomati dagli anni ’60 ai primi anni 2000, a cura di Marc H. Choko.
Martedi, 11 Agosto 2026 ore 18:00
Istituto Italiano di Cultura 1200 Dr. Penfield, Montréal
Ingresso libero, su prenotazione RSVP
Come molti giovani italiani indigenti, Vittorio Fiorucci decide di lasciare il proprio Paese dopo la Seconda Guerra Mondiale. Inizialmente pensa di partire per l’Australia, ma alla fine sarà il Canada ad accoglierlo.
Arrivato a Montréal nel 1951 all’età di 19 anni, non parla né il francese né l’inglese: un ottimo motivo per lanciarsi nel mondo della fotografia e dei fumetti. In seguito, grazie alla sua naturale capacità di stringere legami con i clienti, inizia a realizzare illustrazioni per riviste, bollettini, brochure e relazioni aziendali.
Vittorio è completamente autodidatta. Le sue prime opere grafiche, generalmente astratte e composte da semplici forme geometriche, presentano a volte una certa ingenuità, ma mostrano già un grande senso del colore. A partire dalla metà degli anni ’60, attraverso la produzione di manifesti, il suo stile si afferma: le forme si liberano e i colori vivaci a tinte piene catturano lo sguardo. Il suo stile diventa immediatamente riconoscibile. Le sue opere, talvolta irriverenti o addirittura provocatorie ma mai volgari, sono accessibili a tutto il pubblico. In breve tempo assumono un ruolo centrale nella sua carriera, valendogli il riconoscimento del suo talento a livello nazionale e internazionale.
Mentre si guadagna da vivere grazie agli incarichi affidatigli da alcune aziende, tra cui Québecair e le boutique Le Château, Vittorio frequenta artisti modernisti come Guido Molinari, Robert Roussil e Armand Vaillancourt, per i quali realizza manifesti d’impatto. A partire dagli anni ’60 lavora per i teatri e per il Festival Internazionale del Cinema di Montréal. In seguito, il National Arts Centre e l’Opéra de Montréal ricorrono al suo talento, così come il festival Just for Laughs (Juste pour rire) al momento della sua creazione nel 1983. Da quel momento in poi, le commissioni da parte dell’ambiente artistico e culturale di Montréal fioccano. Parallelamente, Vittorio crea manifesti d’impegno sociale per cause che gli stanno a cuore, come gli espropriati di Mirabel, l’educazione popolare, l’ecologia o la Fondazione Léa Roback.
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