La conferenza presenta ricerche sulla policromia nella scultura antica, che hanno profondamente cambiato il modo in cui osserviamo queste opere. Sebbene le ricostruzioni restino in parte ipotetiche, aiutano a comprendere meglio il ruolo e la funzione dell’arte nelle società antiche.
La conferenza in lingua inglese, organizzata a margine della mostra La Collection Torlonia. Chefs-d’œuvre de la sculpture romaine, si terrà mercoledi 8 aprile 2026, alle ore 18, presso l’Auditorium Maxwell-Cummings, 1379-A, rue Sherbrooke Ovest. RSVP
Lo studio del colore è interdisciplinare: unisce l’analisi delle tracce di pigmenti sulle sculture (condotta da archeologi e chimici del restauro), la rilettura delle fonti letterarie attraverso filologia e linguistica, e il contributo delle scienze cognitive per capire l’evoluzione della terminologia dei colori nelle lingue antiche. Anche i trattati tecnici dell’Antichità tardiva e l’analisi semiotica aiutano a interpretare i codici sociali legati ai colori. La conferenza presenterà esempi di opere dalla Grecia arcaica all’inizio del periodo bizantino.
Paolo Liverani è professore di topografia antica all’Università di Firenze. Già conservatore delle antichità greche e romane ai Musei Vaticani (1986–2005), è specialista della topografia di Roma antica, della policromia nella scultura, della storia dei musei e dell’Antichità tardiva. È autore di oltre 350 pubblicazioni.
