Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

“E l’uomo incontrò il cavallo”: Il cavallo nell’arte, solo alcuni esempi (#IICMONTREALWEBINARSERIES)

Data:

19/02/2021


“E l’uomo incontrò il cavallo”: Il cavallo nell’arte, solo alcuni esempi (#IICMONTREALWEBINARSERIES)

L’Istituto Italiano di Cultura di Montréal e il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino sono lieti di presentare la serie di webinar intitolata “E l’uomo incontrò il cavallo”. Il cavallo ha seguito la vita degli uomini e delle civiltà, sin dagli albori. Originario della steppa eurasiatica, all’inizio ha fornito all’uomo carne, latte e pelli e solo nell’età dei metalli è divenuto protagonista fra gli animali da tiro e principe per l’equitazione, segnando momenti memorabili nella storia militare e sportiva. La sua parte nella letteratura e nell’arte è sempre stata centrale, quella del nobile animale, rispecchiando interessi e passioni dei popoli. Le arti figurative hanno in ogni epoca rappresentato la sua bellezza: dalle figure equine lasciate dai primitivi sulle pareti delle grotte preistoriche sino ai cavalli dei mirabili monumenti equestri del Rinascimento italiano.

La serie di webinar “E l’uomo incontrò il cavallo”, ideata con il Prof. Domenico Bergero, Direttore del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università degli Studi di Torino, si sviluppa in un programma ricco di temi scientifici, culturali, storico-artistici, sportivi… e di tante altre curiosità: tutto affidato alle parole e alla conoscenza di scienziati e studiosi italiani.

Venerdì, 19 febbraio 2021, 15:00 (Montréal), 21:00 (Roma)

Registrazione obbligatoria

Il webinar, aperto e animato da Francesco D’Arelli, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal, e dal Prof. Domenico Bergero, presenta le seguenti conferenze:

Adalberto Merighi, Anatomia del cavallo e arte: Carlo Ruini
Dal momento della compilazione dell’Hippiatrika, durante il regno di Costantino VII, e fino al XVI secolo, i veterinari hanno dovuto basarsi sugli scritti degli empirici greci e romani per avere rudimenti sulla propria arte. Il 1598 segna la fine degli anni oscuri con la pubblicazione del trattato Dell’Anatomia e dell’infirmità del cavallo del bolognese Carlo Ruini, che tra le opere monografiche un posto di particolare rilievo spetta, per la qualità delle immagini e che può a giusto titolo essere considerato il primo trattato scientifico di anatomia veterinaria. La conferenza si diffonderà su questa opera, sia dal punto di vista dell’anatomia sia dell’arte.

Virginia Bertone, Il “migliore tra i pittori animalier”: Carlo Pittara e la riscoperta della Fiera di Saluzzo
La “Fiera di Saluzzo” (sec. XVII) è un dipinto di dimensioni monumentali incentrato sulla rappresentazione di molte razze di animali che il torinese Carlo Pittara presentò all’Esposizione Nazionale di Belle Arti del 1880. La speranza era di consolidare la sua fama di pittore animalier: la vicenda porterà invece ad una svolta radicale nella vita dell’artista. Quel dipinto resta tuttavia una profonda dichiarazione d’amore per la natura e gli animali attraverso la loro rappresentazione.

Mario Gennero, I cavalli di Leonardo da Vinci
Il cavallo ha costituito per tutta la vita un motivo di costante interesse per Leonardo da Vinci. I vari codici tramandati riportano studi sull’animale . Fin dagli inizi della sua formazione il cavallo è il protagonista dei disegni e delle pitture. Leonardo amava certamente il cavallo, simbolo di bellezza e di forza. Lo include anche nella sua grande opera religiosa “L’adorazione dei magi”. Non portò mai a termine una sola scultura equestre, ma restano i suoi preziosi disegni, gli schizzi. Il cavallo viene considerato soggetto degno di studio, secondo solo all'Uomo. Come aveva fatto una ricerca accurata sulle proporzioni ideali del corpo umano, così si dedica a quelle del cavallo come rivelano i molteplici disegni.

Adalberto Merighi si è laureato (con lode) in Medicina Veterinaria all’Università degli Studi di Torino. Ha quindi conseguito un Master in Istochimica e Citochimica all’Università degli Studi di Pavia e il Ph.D. in Neurobiologia alla Royal Post-graduate Medical School dell’Università di Londra. È stato poi Research Fellow in Neurobiologia alla Harvard Medical School di Boston con una borsa di studio internazionale del Fogarty International Center dell’NIH degli USA. È oggi Professore Ordinario di Anatomia degli Animali Domestici al Dipartimento di Scienze Veterinarie di Torino.

Virginia Bertone, storica dell’arte, si è laureata con lode e dignità di stampa in Storia dell’Arte Medioevale con Enrico Castelnuovo all’Università degli Studi di Torino (1981). Lavora dal 1984 alla Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea (GAM) di Torino, dove dal 2000 ha assunto il ruolo di Conservatore e poi di Conservatore Capo (2016) delle collezioni permanenti. I suoi studi riguardano temi e artisti dell’Ottocento e del primo Novecento italiano ed europeo. Tra le mostre curate di recente: I Macchiaioli. Arte italiana verso la modernità, curata insieme a Cristina Acidini (GAM, 25 ottobre 2018–24 marzo 2019) e Cavalli, costumi e dimore. La riscoperta della Fiera di Saluzzo (sec. XVII) di Carlo Pittara (GAM, 18 dicembre 2019-8 novembre 2020).

Mario Gennero si è laureato all’Università degli Studi di Torino. Giudice di salto ostacoli della FEI e consigliere del Comitato regionale Fise Piemonte, ha collaborato alle principali riviste del settore equestre, autore di pubblicazioni sui cavalli e sulla storia dell’equitazione italiana. Si occupa in particolare dell’equitazione del Rinascimento e dell’equitazione caprilliana.

nuova

 

Informazioni

Data: Ven 19 Feb 2021

Orario: Alle 15:00

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura di Montréal e il Dipa

Ingresso : Libero


1526