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Quel che resta. Le voci: “I passi nel bosco” di Sandro Campani (#IICMONTREALWEBINARSERIES)

Data:

24/11/2020


Quel che resta. Le voci: “I passi nel bosco” di Sandro Campani (#IICMONTREALWEBINARSERIES)

L’Istituto Italiano di Cultura di Montréal è lieto di presentare la serie di conversazioni intitolata “Quel che resta. Le voci”, ideata da Francesco D’Arelli, Vito Teti e Demetrio Paolin. “Quel che resta” è l’occasione del dialogo e del pensiero, che coinvolge scrittori, scrittrici, fotografi, artisti… e aspira a essere un modo diverso di abitare lo spazio e sostare lungo le vie della rete.

Martedì, 24 novembre 2020, 15:00 EST (21:00, Roma)

Registrazione obbligatoria

A “Quel che resta” partecipa lo scrittore Sandro Campani, che dà voce alla sua ultima opera, I passi nel bosco (Einaudi, 2020), e che conversa con Demetrio Paolin, scrittore, Vito Teti, antropologo e professore ordinario all’Università della Calabria, e Francesco D’Arelli, Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Montréal.

“Alcuni uomini custodiscono segreti, altri invece sono fatti della stessa sostanza dei segreti. Sembrano non avere un passato, o averne troppo. Luchino è uno di questi: imprendibile, amato e odiato da chiunque, invidiato e disprezzato, lontano da ogni cosa eppure sempre così presente. I passi nel bosco racconta la giostra delle relazioni, la grazia che riconosciamo ai vincenti e la miseria che sembra precipitare sui perdenti. Tanti sono i personaggi di questo romanzo, ma uno solo conosce il destino di tutti: il bosco. E chi ha imparato le sue regole sa bene che, se si decide di abbattere una singola pianta, bisogna tenere conto di tutte le altre” (dal quarto di copertina).

Sandro Campani è nato nel 1974 ed è cresciuto in Val Dragone, nel comune di Montefiorino, appennino tosco-emiliano. Sua madre è dell’appennino modenese, suo padre dell’appenino reggiano. Ora vive in provincia di Reggio Emilia, e lavora come grafico per la ceramica. Ha pubblicato È dolcissimo non appartenerti più (Playground, 2005), Nel paese del magnano (Italic Pequod, 2010), La terra nera (Rizzoli, 2013), Il giro del miele (Einaudi, 2017), I passi nel bosco (Einaudi, 2020). Ha scritto e cantato canzoni per i Sicamore Trees (dal 1995 al 2002) e per gli Ismael (dal 2008 a oggi). Collabora come autore di testi con altri musicisti.

Vito Teti, professore ordinario di antropologia culturale all’Università della Calabria, dove ha fondato e dirige il Centro di iniziative e ricerche “Antropologie e Letterature del Mediterraneo”. Si è occupato di storia e culture dell’alimentazione, di antropologia del viaggio e dell’emigrazione, di riti e feste nella società tradizionale e in quella attuale, di antropologia ed etnografia dell’abbandono con particolare riferimento al Mezzogiorno d’Italia e al Mediterraneo. È autore di volumi, saggi, racconti. Tra le più recenti pubblicazioni: Pietre di pane (Quodlibet, 2011; Stones into bread, Guernica Editions, 2018); Il patriota e la maestra (Quodlibet, 2012) Maledetto Sud (Einaudi, 2013; Fine pasto. Il cibo che verrà (Einaudi 2015); Terra Inquieta. Antropologia dell’erranza meridionale, (Rubbettino, 2015); Storia del peperoncino. Cibi, simboli e culture tra Mediterraneo e mondo (Donzelli, 2016); Quel che resta. L’Italia dei paesi, tra abbandono e ritorno, (Donzelli, 2017); A filo doppio. Un’antologia di scritture calabro-canadesi (Donzelli, 2017; con Francesco Loriggio); Prevedere l’imprevedibile. Presente, passato e futuro in tempo di coronavirus (Donzelli, 2020).

Demetrio Paolin, nato a Canelli, vive a Torino. Collabora con il Corriere della sera. Ha scritto alcuni saggi e romanzi. Con Conforme alla gloria (Voland, 2016) è stato tra i 12 finalisti al premio Strega 2016. Anatomia di un profeta (Voland, 2020) è il suo ultimo romanzo.

Informazioni

Data: Mar 24 Nov 2020

Orario: Alle 15:00

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura di Montréal

Ingresso : Libero


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